fiore arancione
Colori, storia e uso

Arancione, creatività e armonia interiore

Colore inserito tra giallo e rosso, l’arancione ha una storia antica, anche se prima di un certo periodo non aveva nome.

Simbolo di creatività e armonia interiore, l’arancione rappresenta anche la saggezza e l’equilibrio, e agisce sulla vitalità di noi esseri umani. E’ un colore vivo, che regala energia, che trasmette forza, divertimento ed è associato alla fertilità, sia maschile, che femminile. Al contempo, possiamo associarlo all’autunno, alle foglie che assumono questa tinta durante la loro caduta, quindi a un ciclo che si sta per concludere, lasciandoci malinconici.

Vitalizzante e allegro!

Ma viene più facilmente associato a qualcosa di vitalizzante e simpatico, non a caso nella cromoterapia, i bagni di luce arancione hanno effetti rallegranti, senza creare eccessivo eccitamento – come avverrebbe per il rosso – o irrequietezza – come avverrebbe per il giallo.
Nello yoga, è il colore che rappresenta il secondo chakra – tema tra l’altro più volte sfruttato nei matrimoni con una solida base olistica – che rappresenta il piacere fisico e mentale, che si lega anche al cibo, alla creatività e alla voglia di vita.

chakra arancione
Il secondo chakra.

Nella cultura orientale, il colore è legato alle arance ed è da sempre simbolo di buon augurio. Pensate che dal XII secolo, un carico di questi frutti partiva da Pechino verso la città di Foochow, e le arance venivano offerte alle divinità in cambio di felicità e abbondanza.

Il collegamento col matrimonio.

Ma è nell’etimologia del nome del frutto che dobbiamo cercare le origini che hanno spinto questo colore a identificarlo col matrimonio.
In latino era chiamato Aurantium, da Aureum, cioè “oro”. Il fatto che fosse combinato con il colore rosso, associato all’amore e alla passione, lo trasformò in un colore “mistico”, legato a più religiosità (basti pensare ai monaci buddisti). Nell’antica Roma, il velo della sposa del sacerdote di Giove era arancione. A lei era inibito il divorzio, per questo motivo le spose, durante i riti nuziali, indossavano un velo dello stesso colore. Era chiaro che per le donne indossare quel velo significava nascondersi, anche alle passioni terrene.

Saggezza e ottimismo per lo predilige ad altri colori.

L‘arancione ha quindi una storia interessante e lunga, ma ancora più interessante è la sua funzione psicologica.
Chi lo predilige ad altri colori, esprime vitalità, energia, la capacità di compiere grandi imprese, ma con serenità e saggezza.
Sono persone ottimiste, consapevoli delle proprie capacità, hanno fiducia in se stessi senza essere arroganti o presuntuosi.
E’ il colore di chi esprime bene la propria gioia, il colore di chi vive in armonia con tutto ciò che lo circonda.

Noi lo associamo al sole caldo dei giorni estivi, quando è quasi pronto a calare, ma non è ancora il momento di sparire nel mare.
Lo associamo a tramonti di gioia, lo associamo a fuochi sulla spiaggia, lo associamo a spose che ballano sotto l’ultima luce del giorno.
Ci lascia un velo di malinconia, ma anche di speranza, di pace, di voglia di proseguire.

sposi al tramonto
L’amore al tramonto!

E’ un colore che non abbiamo incontrato molto spesso, nei nostri matrimoni, ma al quale vorremmo dare nuovo lustro. La stagione 2021 sarà la stagione dei toni decisi, la stagione perfetta per osare. E noi siamo già pronti a farlo!

Comments

Maggio 15, 2020 at 11:50 pm

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