blu
Colori, storia e uso

Blu: segreti e storia di un colore intramontabile.

Un post diverso, che ci metterà in diretto contatto con il Blu.
Il Classic Blu, lo sappiamo, doveva essere il colore del 2020.
Doveva. Prima che l’emergenza Coronavirus portasse via, come uno tsunami, matrimoni, eventi, fiere e feste.

Oggi siamo andati di proposito alla scoperta della storia di questo colore che ci riporta al cielo, alla spiritualità, alla pace, alla riflessione. E lo abbiamo fatto con un preciso intento: regalarvi un post diverso.
Per una volta, non ci interessa parlare di trend, di mode, di gossip, né, tanto meno, ci interessa parlare di Coronavirus, del quale, a nostro parere, si blatera anche fin troppo.

Entriamo nella storia di uno dei colori più amati, riproposti e utilizzati da intere nazioni per momenti speciali.

Grazie agli Egizi

Furono gli egizi a dare vita a questa particolare tonalità. Era il 2200 a.C. quando grazie a della calce macinata mischiata con la sabbia e l’azzurrite diedero vita al blu. Un colore di cui avevano una grandissima considerazione. Con questa pittura abbellivano ceramiche, tombe e statue.

Ma va detto che una delle tonalità di questo colore nacque molto prima, circa 6000 anni. Furono sempre gli egizi, tramite l’importazione di lapislazzuli afgani, a recuperare il blue oltremare. Non riuscirono a trasformarlo in pittura, ma lo usarono per i gioielli. Era considerato il “vero blu”, e furono i mercati italiani del XV secolo a dargli questo nome.

pigmento al mercato egizio
Tonalità accesa e viva!

Un’altra tonalità, il cobalto

Questo colore risale al IX secolo, quando soprattutto in Cina veniva utilizzato per colorare le porcellane. Fu nel 1800 che iniziò una nuova produzione commerciale di questa tonalità, sfruttata tantissimo dai pittori dell’epoca, pittori del calibro di Van Gogh e Renoir.

Uno dei nostri preferiti: l’indaco

Particolarissima nuance del colore in questione, l’indaco arrivò da un arbusto, i cui raccolti permisero di sfruttarlo per la tintura dei tessuti in tutto il mondo. Pensate la raccolta di queste piante in grado di creare il colore indaco diede vita a delle vere e proprie guerre commerciali tra America e Europa! E’ il pigmento che a oggi si usa ancora per i blue jeans.

L’indaco nei blue jeans

Blue navy, dal mare ai matrimoni

E’ una sfumatura più scura del colore che già conosciamo e che veniva utilizzato per le uniformi degli ufficiali di marina fin dal 1748. Si basa sull’indaco, ed è una di quelle tonalità sfruttate al massimo nei matrimoni al mare, perché si sposa con il sabbia e l’avorio e regala un senso di infinito.

Blue di Prussia, nato per caso

Nacque per caso: un produttore di tinture tedesco cercava di creare un nuovo rosso. Ma mescolando la potassa con del sangue animale non ottenne un nuovo rosso, ma un blu vibrante. Il tutto avvenne per via di una imprevedibile reazione chimica.
Fu il colore utilizzato da Pablo Picasso in una particolare fase della sua vita. E oggi è usato persino per curare l’avvelenamento da metalli!

Picasso e il prussiano.

Il nostro viaggio nella storia del colore del mare e del cielo finisce qui. Ma ci è piaciuto così tanto che replicheremo, e vi racconteremo la storia di diversi colori, molti dei quali sono spesso presenti nelle cerimonie sia civili che religiose.
Suggeriteci un colore e ne racconteremo la storia!



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