diritti LGBT
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Diritti LGBT: resoconto dal mondo

In molti paesi del mondo l’omosessualità continua a rimanere un reato.
I diritti LGBT vengono costantemente contrastati dalle leggi, nonostante l’amore non conosca condizioni, né regole.

Nel corso degli ultimi dieci anni, i diritti della comunità LGBT sono stati al centro di numerosi dibattiti e hanno finalmente avuto un’evoluzione positiva. Questo non ovunque. In Africa e in Asia essere omosessuali è ancora un enorme taboo.

E’ dell’undici maggio 2016 la legge firmata da Monica Cirinnà, che riconosce – finalmente! – diritti e doveri identici a quelli del matrimonio. Le unioni civili hanno rappresentato un ENORME passo avanti, che l’Italia, paese influenzano dalla dottrina cattolica, stentava a fare.

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Monica Cirinnà

La legge non prevede, tuttavia, l’adozioni di minori. Non ci sono punti fermi sulla stepchild adoption, di fatto già avvenuta e regolamentata dai giudici, prima ancora che dalle leggi stesse.

In Francia, Austria, Grecia, Danimarca, Germania, Portogallo, Irlanda, Malta e Finlandia sono legalizzati sia le unioni omosessuali che le adozioni.
In Polonia, Bulgaria, Romania, Lettonia, Lituania e Slovacchia, unioni civili, matrimoni omosessuali e adozioni sono ancora vietate.
L’Africa resta il continente più omofobo, si rischia addirittura la pena di morte.
Solo in Sud Africa sono stati legalizzati i matrimoni egualitari e le coppie omosessuali possono anche adottare.

In Asia invece l’omosessualità è vietata quasi in tutto il continente. L’India ha depenalizzato l’omosessualità solamente nel 2018.
Taiwan è stato invece il primo stato asiatico, nel 2019, a legalizzare i matrimoni omosessuali.

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