Le nostre interviste

Le nostre interviste. A chi? Ai clienti, ai fornitori, agli amici. A chiunque abbia contribuito a rendere Over The Rainbow la realtà che è oggi.
Interviste semplici, poche parole, molti fatti.
Ci piace condividere con voi le idee e le opinioni di chi ci ha conosciuto e di chi ha stretto con noi una lunga e, si spera, una proficua collaborazione.

INTERVISTA DI ELENA E MARTINA, spose!

le nostre interviste a Elena e martina
Bellissime Elena e Martina il giorno del sì!

Le nostre interviste iniziano con quella fatta a una coppia fresca di unione civile! Elena e Martina, bellissime, giovani (possiamo aggiungere beate loro!) e con gli occhi innamorati. Le nostre interviste nascono con l’intenzione di coinvolgere altre coppie in questo progetto di condivisione.

OTR: Ciao ragazze! Grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda, sarà molto utile per chi, come voi, vorrà coronare questo sogno d’amore.
Partiamo dalla classica domanda, che tutti si aspettano: come e quando vi siete conosciute?

Elena: Ci siamo conosciute intorno al 20 di novembre del 2015, tramite un’app molto conosciuta dal mondo lesbo, cioè Wapa. Eh sì, chi l’avrebbe mai detto, data la poca fiducia che riponiamo nei siti di incontri… e invece non possiamo fare altro che ringraziare questa applicazione.
Io vidi il profilo di Martina, che si presentava con una foto in bianco e nero e con uno sguardo decisamente profondo. Non ho resistito e l’ho contattata. Subito lei mi ha risposto chiedendomi se avessi letto sul profilo la sua età (all’epoca io 23, lei 35), io risposi che dell’età poco mi importava rispetto al suo sguardo. Faticai un po’ per riuscire a conquistare la sua attenzione, ma tutta la fatica provata, ne valse sicuramente la pena.


OTR: Parliamo di convivenza. Da quanto convivete?

Elena: Conviviamo da un anno e mezzo, mi sono trasferita a Verona ad aprile 2018.

OTR: Sono curiosa… Chi è la più decisa e intraprendente, tra voi?

Elena: io naturalmente! (ride)
Martina: sicuramente lei.

OTR: E’ stato problematico andare a convivere? E’ stato difficile trovare casa, essendo una coppia omosessuale? Sappiamo che l’Italia è così indietro…

Martina: Elena si è trasferita a casa mia, quindi non abbiamo vissuto la problematica del dover affrontare un percorso di ricerca da coppia omosessuale. Fortunatamente.

OTR: Da quanto avete deciso di sposarvi? E… Chi ha fatto la proposta? (sorridiamo sornione)

Martina: Elena mi ha chiesto di sposarla in un momento molto difficile per noi. Venivamo da una profonda crisi, ci stavamo perdendo del tutto, da una parte per una mia mancanza di attenzione, dall’altra per una sua sbandata. È stato terribilmente complicato, ma si sa, da una crisi si può uscire sconfitte oppure darsi una nuova possibilità. Elena si è resa conto del suo errore ed ha fatto di tutto per dimostrarmi di essere cambiata, e da lì è nata l’idea della proposta. Ricordo che finii presto di lavorare e le telefonai per sapere dove fosse. Per farla breve ci trovammo in un locale per fare aperitivo insieme, e lei mi mostrò l’anello e con le lacrime agli occhi mi chiese di mettere un punto su ciò che era successo, su tutte le nostre mancanze, e di ricominciare costruendo la nostra famiglia insieme. La mia risposta, dati i nostri profondi sentimenti, non poteva che essere un convintissimo sì.

OTR: Come vi siete mosse per trovare la location giusta, il fiorista, il fotografo e così via, tutti i vari fornitori necessari per una cerimonia indimenticabile?

Elena: siamo partite dalla location, l’abbiamo trovata circa 11 mesi prima del matrimonio. Fortunatamente il maître del ristorante, ci ha consigliato praticamente tutti gli altri fornitori, garantendocene la professionalità. Grazie a lui abbiamo poi confermato fiorista, parrucchiere e fotografo. Per quanto riguarda i restanti fornitori ci siamo affidate al sito Matrimonio.com, che ci ha guidare passo passo per l’organizzazione dell’evento e appunto per la scelta dei fornitori.

OTR: Le unioni civili sono realtà da tre anni, ma, diciamolo, il rito non è certo emozionante. Avete scelto quindi una cerimonia simbolica? A cosa o chi vi siete ispirate?

Martina: l’iter da seguire per formare un’unione civile è simile a quello necessario per un classico matrimonio eterosessuale. Innanzitutto bisogna rivolgersi al comune (esiste un ufficio dedicato proprio alle unioni civili), prendere appuntamento per verbalizzare l’unione, comunicando testimoni e cerimoniante.
In seguito si sceglie la data e la location. Noi siamo state molto fortunate e abbiamo avuto la disponibilità della tomba di Giulietta, a Verona, la nostra città. E siamo state altrettanto fortunate perché il nesso comunale è stata molto dolce e calorosa, facendo anche un piccolo discorso di auguri nei nostri confronti.
In ogni caso sì, il rito civile non regala grandi emozioni, abbiamo infatti deciso di riproporre un blessing molto intimo e romantico proprio nella location che abbiamo scelto per il pranzo e l’organizzazione del nostro matrimonio. In poche parole il 13 settembre ci siamo unite civilmente e il 21 abbiamo festeggiato in grande stile l’evento con amici e parenti: la giornata è iniziata alle 11 con appunto il blessing, seguito da aperitivo, pranzo, intrattenimento, street food serale e naturalmente musica fino a mezzanotte. Una giornata spettacolare!

OTR: Che tipo di ricevimento avete scelto? E come mai? Siete state influenzate da cosa, nella scelta? Parenti, amici, moda?

Elena: il nostro matrimonio si è diviso in diversi stili; il blessing è stato decisamente romantico e ve lo racconto. Sia io che Martina siamo state accompagnate all’altare da entrambi i nostri genitori, e abbiamo sfilato accanto a loro con due melodie fantastiche (io River flows in you di Yiruma, Martina con il Canone di Pachelbel). Una volta raggiunta Martina all’altare, il nostro carissimo amico Valerio ha celebrato il nostro matrimonio con annesso rito della sabbia, scambio degli anelli e promesse nuziali (che hanno commosso tutti, staff e fornitori compresi – sorride, n.d.r.).
Romantico è stato anche lo stile del pranzo, ma poi il tutto è stato “sostituito” da uno stile più easy e vivace, con balli, photo boot, angolo cubano, karaoke e… Lunapark (ride) ci siamo divertiti tutti come matti.

OTR: Bomboniere o wedding favors? O entrambi? (sorridiamo)

Martina: ho sempre detestato l’idea di dover fare una bomboniera classica, come quelle che finiscono sopra i nostri scaffali, comodini o mobili in generale a riempirsi di polvere. Abbiamo quindi optato piuttosto per vari gadget: dal cappello alla “cubana”, ai sigari, al biglietto di ingresso per il lunapark con scritto sopra “Elena e Martina”, agli occhiali da sole a forma di cuore, con i quali ci siamo divertiti a fare foto. Li riteniamo molto più utili delle bomboniere classiche e sicuramente molto più divertente.

OTR: L’intrattenimento è essenziale, a un matrimonio. Non tutti ci pensano. Voi a chi vi siete affidate? Avete tenuto conto di bambini – eventualmente presenti – o magari anziani? Farete la bellissima “caccia allo scatto?” O il messaggio nella bottiglia? (sorridiamo)

Martina: per l’intrattenimento ci siamo affidate al Dj, che si è alternato tra momenti di musica divertente, dove i bambini si sono scatenati, al karaoke, ai balli di gruppo. Poi ci siamo tutti divertiti insieme con il photo boot con maschere, parrucche e accessori annessi. E per i più piccoli, il nostro strepitoso fiorista ci ha fornito una scacchiera gigante. In serata invece insieme alla musica si è aperto anche il lunapark, con angolo cubano ( sigari, rum e cioccolata fondente) la bancarella con pop corn e caramelle gommose, lo street food, palloncini gonfiabili a richiesta, luci e giochi.

OTR: Limousine o maggiolino? Che tipo di mezzo di trasporto avete scelto? E chi delle due?

Elena: sulle macchine abbiamo risparmiato, io sono stata accompagnata dal mio testimone, Martina invece è arrivata sulla sua auto guidata sempre dalla sua testimone.

OTR: E’ stato necessario pensare anche al pernottamento di qualche ospite? La location che avete scelto offre questo tipo di servizio?

Elena: sia i miei genitori che mia sorella ed il suo compagno, abitano fuori Verona, quindi abbiamo deciso di farli pernottare nell’hotel della location che abbiamo scelto

OTR: Domanda delle domande: ritenete che le coppie LGBT facciano fatica a realizzare il loro matrimonio con i crismi previsti per quello etero? Una figura che le segua, che sia anch’essa immersa nella realtà della comunità, potrebbe essere di aiuto e di reale supporto per queste coppie?

Martina: penso che il mondo dei fornitori si stia aprendo alla realtà delle unioni civili di coppie omosessuali. Non ho riscontrato alcun problema ma ritengo che sia un’ottima idea affidarsi ad una figura immersa nel mondo LGBT.

Elena: io a differenza di mia moglie penso che ci sia ancora parecchio lavoro da fare per permettere alle coppie omosessuali di vivere al meglio l’organizzazione del proprio matrimonio. Non ho riscontrato grandi problemi con i fornitori, ma penso che ci sia ancora troppa poca informazione riguardo alle nostre realtà, alle differenze tra matrimoni classici ed unioni civili.
Posso segnalare l’unica esperienza negativa presso le fiere sposi, dove, nel momento in cui ci presentavamo come coppia, l’occhiata con sopracciglio sollevato e occhi sgranati, per quanto si trattasse solo di alcuni secondi mi ha ferita particolarmente. Io spero in un mondo in cui non ci siano nemmeno più queste occhiate che ti pugnalano.
Sono d’accordo con Martina invece per quanto riguarda la scelta di una figura-guida che sia già immersa nell’universo LGBT.

OTR: Elena, lascia un messaggio a Martina.

Elena: Amore mio, ogni giorno mi innamoro più di te. Ogni giorno mi rendo conto della fortuna che ho ad averti al fianco. Ogni giorno scelgo e riscelgo te. Ti amo.

OTR: Martina, lascia un messaggio a Elena.

Martina: Amore mio, sei la donna più bella, dolce, sensuale, premurosa, gentile e… Decisamente sexy (sguardo sornione, n.d.r.) che io potessi incontrare nella mia vita. Ti risposerei altre mille volte.