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Legge Cirinnà: quattro anni d’amore LGBT

La legge Cirinnà compie quattro anni in questi giorni.
E noi di Over The Rainbow non potevamo che dedicarle un articolo, considerando quanto ciò che riguarda la comunità LGBT ci stia a cuore.

Del resto, siamo nati per questo. Da quando è nata la legge Cirinnà ci siamo impegnati nel realizzare i sogni d’amore di tante coppie. Non potevamo, quindi, non raccontarvi la storia di una legge che ne ha passate davvero tante, ma che alla fine ha trovato spazio in un’Italia fanalino di coda per i diritti LGBT.

Un primo embrione nasce il 15 marzo del 2013, quando viene depositato in Senato il disegno di legge S-14. Un atto che resta quasi una lettera morta, visto che per ben due anni vive un periodo di assoluto silenzio.
Finalmente, nel mese di ottobre del 2015, in Senato inizia la discussione dell’atto S-2081, un atto che riunisce il precedente disegno e altri presentati in un secondo tempo.

Ricordiamo il periodo come pieno di emozioni contrastanti. La paura di non vedere la luce era tanta, la paura di dover accettare bassi compromessi anche. Si temeva di dover rinunciare a troppe cose, perché vari partiti avevano fatto di tutto per smontarla punto per punto.

Il testo della legge Cirinnà giunge all’esame del Senato a febbraio del 2016. Il disegno di legge, intitolato “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze“, ha uno scopo ben preciso: introdurre nell’ordinamento giuridico la regolamentazione delle unioni omosessuali. Il testo unisce undici disegni di legge e una relazione piena di emozioni e sentimenti, creata per invitare i membri dell’Aula a riconoscere le coppie di fatto.

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Monica Cirinnà

Il testo dell’atto S-2081 diventa ufficialmente Legge 76 del 20 maggio 2016, con la firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E il nome di una grande donna che non ha mai smesso di lottare per la comunità che tanto sosteniamo e amiamo.

In quattro anni, tantissime coppie omosessuali in tutta Italia hanno celebrato le loro unioni, circondate da amici e parenti, esprimendo, FINALMENTE, la loro gioia, senza sentirsi più coppie di serie b.

La strada è, tuttavia, ancora molto lunga. L’Italia non è un paese per gay, è un paese che mostra ancora una mentalità chiusa e conservatrice, un paese che ostacola, come può, le forme d’amore non ritenute convenzionali.
Le coppie stesse spesso rinunciano all’unione civile, per vivere in segreto e in pace il loro amore. Per questo negli ultimi anni si è verificato un calo, dopo il primo boom. La paura del giudizio è sempre dietro l’angolo. Non ci sorprende che, nonostante gli sforzi, la legge Cirinnà non sia decollata come avrebbe dovuto.

Ma ci piace pensare di esser stati – e di continuare a essere! – parte di quei momenti di felicità, di allegria e autentica gioia, per i quali abbiamo messo cuore, anima e passione.

Se questo è anche il tuo sogno, contattaci. E’ il momento di raccontarci la tua storia e farne magia.

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