bouquet lilla
Colori, storia e uso

Viola, tra misticismo e fascino

Siamo partiti con il blu, perché, in teoria era – ci permettiamo il passato – il colore del 2020; siamo passati al rosa, perché le sue nuances delicate incantano sempre e ora non potevano non approdare al Viola, al colore che abbiamo scelto per rappresentarci.
Certo, noi lo abbiamo usato in più sfumature. Ma è dalla base pura e cruda che siamo partiti. E non certo per caso.

Antico come il mondo

Il colore viola è un colore antico quanto il mondo. Il porpora apparve già nell’arte preistorica, durante l’era neolitica. In una grotta francese, furono trovati disegni di animali fatti con bastoncini di manganese e polvere di emarite. Parliamo del 20.000 a.C.
Capite, quindi, quanto questa magnifica tonalità, magnetica, mistica e ipnotica sia datata. E quanto sia altrettanto intramontabile.

Nel XV secolo a.C. i Fenici producevano colorante viola tramite una lumaca di mare. Gli abiti viola di Tiro, una delle città della Fenicia dove si produceva il colore, erano menzionati persino nell’Iliade di Omero. Questo colorante era noto come “porpora di Tyrian”.

Conchiglia del colore porpora
La conchiglia dalla quale è possibile estrarre il porpora.

Colore regale

Per secoli è stato il colore della Chiesa – lo è tutt’ora, se ci pensate! – e di grandi dinastie di re. Pensate che nel XVI secolo, la Regina Elisabetta I d’Inghilterra aveva IMPEDITO ai sudditi di indossare abiti porpora e derivati, in quanto colore destinato solo alla Royal Family.

Solo nel 1856 il colore fu riprodotto anche sinteticamente, prima si doveva sempre ricorrere a un elemento naturale. Fu il chimico Perkin a scoprirlo e lo fece proprio mentre cercava di creare un vaccino per la malaria. Ne uscì un colore particolare, meno forte del porpora, perché tratto dai fiori di Malva.

Questo nuovo violetto divenne presto di moda, anche perché la Regina Vittoria indossò un abito di seta tinta con malvaina alla Royal Exhibition del 1862. Prima che Perkin scoprì come creare sinteticamente questo colore, il malva e in generale tutto il viola era un colore destinato solo all’aristocrazia. Il chimico creò un processo industriale che permise di produrre la tinta a tonnellate, cosicché tutti poterono acquistare abiti di quel colore.

abito violetto della Regina Vittoria
Il violetto della Regina Vittoria

Potente e misterioso

Nell’ultimo secolo il viola è passato attraverso varie battaglie. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il triangolo viola era destinato ai Testimoni di Geova. Successivamente, fu associato al rock, a movimenti anticonformisti.

Ancora oggi è un colore che potremmo quasi definire “violento” nella sua tonalità più accesa, ma richiama sempre misticismo e mistero.
Pensate che gli uragani, con la loro incredibile potenza, vengono identificati proprio con il viola.

Glicine, porpora e vinaccia

Le sue nuances più chiare sono invece da sempre simbolo di sobria eleganza e richiamano spesso il profumo dei fiori. Nel mondo del wedding, porpora, vinaccia e glicine sono sempre al primo posto, tra i colori preferiti dalle spose.
Fiori, abiti delle damigelle, mise en place: non è difficile assistere a una vera e propria esplosione di questa tinta in svariate tonalità.

mazzi di fiori glicine
Mazzi di fiori in tinta!

Per noi rappresenta i sogni. Per questo l’abbiamo associato alla nostra mission, per questo l’abbiamo associato a Over The Rainbow.
E in voi, cosa suscita il colore viola?

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